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Hilary Duff a Leading Ladies: “La forza è accettarsi”

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Il ritorno di Hilary Duff

Hilary Duff ritorna sulla scena musicale come una delle protagoniste di “Audacy Leading Ladies 2026”, il 10 marzo a New York all’Hard Rock Hotel, raccontando un nuovo capitolo della sua vita fatto di dischi, tour e maternità intrecciati in modo inscindibile. Dopo circa dieci anni lontana dalla musica, ammette di essersi chiesta a lungo come sarebbe stata accolta: «Non ero sicura che ci fosse ancora spazio per me, che le persone avessero ancora voglia di ascoltarmi. Eppure, l’entusiasmo dei fan e il loro affetto l’hanno sorpresa e commossa, convincendola che questo fosse il momento giusto per tornare.» Dopo il video la sintesi completa dell’intervista e la performance sul palco.

Hilary Duff Intervista a Leading Ladies 2026
Un nuovo album, tra famiglia e creatività

La scelta di rimettersi in gioco arriva soprattutto dopo la nascita del quarto figlio, che per Hilary diventa una sorta di spartiacque. «Avevo bisogno di una grande valvola creativa», spiega, «di qualcosa che fosse solo mio e che mi permettesse di riconnettermi con le persone in un modo diverso da quello di tutti i giorni». Il nuovo album “luck… or something” nasce così, nel mezzo di una vita familiare piena e caotica, e prende forma grazie anche alla collaborazione con il marito Matt, che ha scritto e prodotto molti dei brani. «Lavorare con lui è stato naturale, era già intrecciato alla mia vita in ogni altro modo», racconta, pur ammettendo che la gestione tra registrazioni, casa e bambini è stata tutt’altro che semplice.

Le nuove canzoni e il suono del ritorno

Nel parlare del disco, Hilary cita alcune delle sue tracce preferite, come “Weather for Tennis” e “Adult-Size Medium”, soffermandosi soprattutto su quest’ultima. «Il bridge di quella canzone è uno dei momenti che non vedo l’ora di cantare in sale più grandi», confida, lasciando intuire quanto tenga al rapporto dal vivo con il pubblico. Il nuovo lavoro, spiega, affronta temi anche pesanti, ansie e paure molto concrete, ma sempre “vestiti” in chiave pop: «È come se avessi messo questi sentimenti in un abito di paillettes o in un grande cappotto peloso e divertente: voglio che l’ascolto sia comunque una celebrazione.»

Forza, vulnerabilità e crescita personale

A colpire, nelle sue parole, è soprattutto il modo in cui definisce oggi il concetto di forza. «Per me la forza è accettarsi», dice, «sapere che ci saranno giorni in cui ti senti potente e giorni in cui non lo sei affatto, e che va bene così». Con il tempo, ammette, è diventato più semplice riconoscere e rispettare le proprie emozioni, anche quando non sono conformi alle aspettative esterne. «Mi sento più potente quando dico “no” più spesso, quando smetto di scusarmi per ciò che provo e per ciò che voglio, e quando vivo in modo autentico.»

Uno sguardo alla sé più giovane

Se potesse parlare alla sé più giovane, quella cresciuta sotto i riflettori fin da bambina, il messaggio sarebbe chiaro. «Le direi di smettere di confrontarsi continuamente con gli altri», riflette, «di zittire il rumore delle insicurezze e di ricordarsi che è normale sentirsi così, che col tempo diventa tutto un po’ più facile». Guardando indietro, Hilary racconta di avere pochi ricordi nitidi di molti momenti dell’infanzia e dell’adolescenza, proprio perché vissuti sempre in pubblico. «Adesso sento di poter finalmente archiviare i ricordi in modo consapevole, di poterli vivere e mettere via dentro di me, non solo sulle copertine o online.»

Maternità, tour e “compartimenti stagni”

La dimensione privata, oggi, ruota inevitabilmente intorno alla famiglia: quattro figli, un matrimonio e una carriera che riparte con energia nuova. Il “Lucky Me Tour” è, da questo punto di vista, una sfida tanto entusiasmante quanto complessa. «Organizzare un tour con date quasi ogni sera è logisticamente ed emotivamente difficile», riconosce. Eppure i bambini sono entusiasti: «Le mie figlie adorano il tour bus, mentre mio figlio adolescente non vuole vivere sul bus ma verrà a trovarmi in alcune città.»

Trovare un equilibrio possibile

Per far funzionare tutto, Hilary parla di una sorta di “compartimentazione” emotiva e pratica. «Ci saranno mesi folli in cui li vedrò pochissimo e altri in cui sarò con loro tutti i giorni», spiega. Per attenuare l’ansia delle partenze, tende a prepararli in anticipo, spiegando che si tratta di un periodo e non di un nuovo equilibrio permanente. «Per dieci anni ho messo i miei figli e la mia famiglia al primo posto in ogni scelta, ora per un po’ sto mettendo me stessa al centro, e per me è emotivamente difficile, ma necessario.»

Il rapporto complicato con i social

I social media, inevitabili per chi fa il suo lavoro, sono per lei insieme strumento e fatica. «Vorrei poter semplicemente scrollare come tutti», ammette, «ma finisco per rivedere continuamente la mia immagine, i video, i commenti». Nonostante questo, cerca di mantenere un rapporto il più possibile sano con il mondo online, ricordandosi che la validazione non può venire solo da lì. Quando parla di modelli femminili, sorprende per la semplicità della risposta: le donne che più la ispirano non sono necessariamente celebrità, ma le sue amiche mamme. «Sono loro che lavorano, tengono in piedi la famiglia, affrontano le pressioni della vita moderna e trovano comunque il modo di esserci per tutti», dice, «questa per me è una forma altissima di forza.»

I modelli e le influenze musicali

Anche nelle sue playlist personali emergono punti fermi e riferimenti chiari. Tra i nomi che consiglia, cita Fleetwood Mac e Chapel Roan, ma è su Alanis Morissette che si sofferma di più. «Per me Alanis è il riferimento assoluto», afferma senza esitazioni, riconoscendo in lei una forza autoriale e una capacità di raccontare le proprie vulnerabilità che sente affini al suo percorso.

Il messaggio del nuovo inizio

Alla fine, il cuore del progetto che sta portando in giro con il nuovo album e il tour è profondamente emotivo. «Spero che chi ascolta il mio nuovo album “luck… or something” possa ritrovarsi in queste canzoni, riconoscere le proprie ansie e i propri sentimenti, provare una nostalgia tenera e sentirsi libero di avere pensieri ed emozioni selvaggi», dice. Hilary Duff non cerca di nascondere la complessità dei temi che affronta, ma li avvolge in una luce pop, colorata, quasi scintillante, come a ricordare che anche le parti più pesanti della vita possono essere guardate con dolcezza. In questo equilibrio tra vulnerabilità e festa, tra palcoscenico e casa, tra madre e artista, sembra racchiuso il senso del suo nuovo inizio.

Hilary Duff “Wake Up” | Leading Ladies 2026
Hilary Duff canta a Leading Ladies 2026

 

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