Hilary Duff discute del suo impatto sui fan, del ritorno musicale dopo 10 anni e della sua carriera al TIME100 Summit 2026: nell’intervista con Dan Macsai di TIME esplora amicizia con il pubblico, cambiamenti nell’industria e riflessioni personali.
L’impatto sui fan
Si sente onorata dal recente tributo di Nicole Richie, che la descrive come “amica dei millennial per tutta la vita”. Evidenzia come i fan LGBTQ+ la ringrazino per averli fatti sentire visti e meno soli, e racconta incontri casuali come “Mi hai cresciuto, mamma” al supermercato.
Ritorno alla musica
Ha pubblicato il primo album in 10 anni, “luck… or something“, notando cambiamenti come streaming e social media che rendono difficile staccarsi. È stato liberatorio creare musica personale su relazioni, matrimonio e frustrazioni, ma spaventoso affrontare opinioni online; priorita i 4 figli per disconnettersi.
Carriera e infanzia da star
A 38 anni, prende più controllo sulla vita, superando lo stigma dell’attrice bambina. Riflette sui documentari su star bambine (es. Quiet on Set): si sente triste ma grata di non aver subito abusi gravi, pur lavorando da adulta dall’età di 9 anni.
Aspiranti star
Consiglia ai genitori di aspiranti star: dire “no” di più, proteggere i figli e scegliere ruoli autentici. Accetta il “Mount Rushmore Disney” con Olsen Twins, Melissa Joan Hart e Britney/Christina come ispirazioni pop. Nessuna diceria folle ricordata, ma apprezza quella che dice che lasci “una buona mancia”.


